La pallavolo: le origini di uno sport affascinante

Gen 29, 2022

La pallavolo è uno sport di squadra tra i più amati e praticati in Italia, eseguito da due squadre con in campo sei giocatori, ed altri sei in panchina.

L’obiettivo principale della pallavolo è di fatto quello di conseguire più punti della squadra avversaria, facendo in modo che la palla tocchi terra nel campo opposto a quello della propria squadra. A questa fase chiamata di attacco si aggiunge il fatto di evitare che la squadra avversaria possa fare altrettanto, fase chiamata di difesa.

La pallavolo è uno sport affascinante è possibile consultare tutte le regole e le nuove regole consultando i dettagli riportati all’interno del comunicato aggiornato  “Regole di gioco 2017-2022” presenti nei testi ufficiali della federazione italiana di pallavolo).

Cosa c’è da sapere sulla pallavolo

La pallavolo si gioca su un campo rettangolare (18×9 m), diviso in due metà campo quadrate (9×9 m) assegnate rispettivamente alle due squadre che si scontrano. Al centro del campo è presente una rete di cui altezza varia in base al genere sessuale delle squadre (2,43 m per le squadre maschili e 2,24 m per le squadre femminili). Ogni squadra può contenere un massimo di 12 giocatori.

Le 4 regole di base per giocare a pallavolo

Vediamo nel dettaglio alcune regole base:

  • Ogni squadra ha a disposizione massimo tre tocchi di palla per inviarla nel campo dell’avversario;
  • I giocatori non possono bloccare, lanciare o trattenere la palla che invece può essere giocata solo con tocchi netti con qualsiasi parte del corpo;
  • È vietato fare doppio tocco;
  • La partita si divide in set da massimo 25 punti ciascuno, per aggiudicarsi il set la squadra dovrebbe avere almeno due punti di vantaggio rispetto alla squadra avversaria, in caso contrario, il set continua fino a quando una delle due squadre non raggiunge i due punti di vantaggio necessari. La prima squadra che si aggiudica tre set vince la partita mentre con l’eventuale quinto set (tie break) termina al raggiungimento di 15 punti, sempre ovviamente con il vantaggio di almeno due punti rispetto alla squadra avversaria.

La pallavolo è considerato uno sport molto interessante da giovani e adulti, da bambini che si divertono all’interno della scuola pallavolo e da professionisti di categoria. Molti sono gli aneddoti riguardanti la sua storia e le sue origini.

Le tappe della pallavolo: dalle origini fino ai giorni nostri

Quando ci si interessa a una disciplina sportiva non sempre ci si informa sulle sue origini. Bello scoprire invece dietro ogni ad ogni sport e ad ogni disciplina si nasconde di solito una storia interessante che vale la pena di conoscere.

Ripercorriamo quindi le fondamentali tappe della storia della pallavolo, dalle origini fino ai nostri giorni.

Nell’antichità si giocava a pallavolo

La storia della pallavolo è abbastanza attuale, ma già dall’antichità esistevano giochi con la palla che potevano essere considerati predecessori della pallavolo. Le prime forme simili alla pallavolo si iniziarono a vedere negli antichi giochi greci e romani dove ci si divertiva eseguendo esercizi con la palla, per esempio uno di questi era il follis. Ma non solo, anche in Germania si introdusse un gioco simile alla pallavolo nel 1893 chiamato Faustball.

La pallavolo moderna

Il merito dell’invenzione della pallavolo in forma moderna però va dato a William Morgan, un insegnante di educazione fisica che nel 1895 radunò alcuni docenti nel collage di Springfield per la dimostrazione di questo nuovo sport, da lui chiamato inizialmente Mintonette. Questo sport prevedeva lo scontro di due squadre composte da cinque membri e la sua particolarità era quella di avere caratteristiche completamente diverse dagli altri sport di moda in quel tempo. Una primordiale caratteristica era quella di non prevedere il contatto fisico tra i giocatori, per cui la forza che era una qualità fino ad allora primaria delle attività sportive passa in secondo piano e diventarono elementi principali di questo sport la destrezza, la capacità di concentrazione, la prontezza dei riflessi e l’agilità.

Fu però Alfred F. Halstead nel 1896 a modificare il nome da Mintonette a Volleyball (palla al volo).

L’invenzione della schiacciata

Le peculiarità di questo sport che richiedeva anche armonia di squadra piacquero e, in breve tempo, si diffusero. La pallavolo iniziò a essere praticata nell’America Meridionale e nel 1898 giunse a fino a Manila nelle Filippine grazie a un professore di educazione fisica americano e proprio al popolo filippino viene attribuita l’ideazione della “schiacciata”. In Cina e in Giappone la pallavolo raggiunse un successo sorprendente e in Europa arrivò durante la prima guerra mondiale, importata dalle truppe americane.

Per un lungo periodo la pallavolo è stata giocata in due modi diversi, all’occidentale e all’orientale, con la così chiamata “regola dei tre tocchi” ossia l’obbligo di toccare tre volte la palla prima di mandarla dall’altra parte della rete.

La nuova tecnica: il muro

Nel 1938 venne inserita una tecnica fondamentale che rivoluzionò il modo di giocare nella storia della pallavolo, il “muro” ovvero la barriera che i giocatori in difesa sotto rete possono fare con le braccia, saltando per bloccare le schiacciate degli avversari.

La pallavolo raggiunse in breve tempo molti paesi del mondo, anche se con sistemi di gioco differenti data l’assenza di un regolamento ufficiale che si introdusse solo nel 1947 con la fondazione della FIVB– Fédération Internationale de Volleyball, che ancora oggi domina questo sport, creata dal ritrovo a Parigi di rappresentanti di 15 federazioni. È in questi anni che la disciplina inizia a uniformarsi, a fornirsi di un regolamento internazionale ed a utilizzare tecniche che ancora oggi la caratterizzano.

La pallavolo alle Olimpiadi

È infine nel 1975 la pallavolo entra a far parte degli sport olimpici, esordendo nelle Olimpiadi di Tokyo del 1960.

Nel 2013 la Federazione Italiana della Pallavolo ha registrato ben 449 776 praticanti, sia in ambito femminile che maschile e questo dato è sempre di più in espansione.

Giocare a pallavolo a Verona con Hellas 2000

Informarsi sulla storia e sulle origini del proprio sport potrebbe aiutare il giocatore a sentirsi più in collegamento e armonia con esso in modo da lasciarsi trasportare con più piacere dentro a questo mondo.

E’ per questo motivo che l’associazione sportiva A.S.D. Hellas 2000, società sportiva con sede a Verona, si pone l’obiettivo di trasmettere ai propri atleti, ai propri supporter, ai giocatori professionisti e agli iscritti della scuola pallavolo, tutta la passione e l’amore per questo sport e per questa disciplina. Se vuoi saperne di più e desideri provare a giocare a pallavolo, contattaci e vieni a vedere i nostri allenamenti.

Hellas 2000 è una società affiliata a (FIPAV) Federazione Italiana Pallavolo, all’interno del gruppo è presente la squadra di Serie D di Verona, la squadra di seconda divisione maschile di Verona, la squadra di seconda divisione femminile di Verona, la squadra giovanile di pallavolo e la scuola pallavolo, aperta a tutti i bambini e le bambine che desiderano scoprire la scuola pallavolo a Verona.